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In ricordo di Francesco Piva e della sua opera

Non è facile, anzi direi profondamente ingiusto e banale, cercare di riepilogare in poche righe il lungo tragitto di Francesco nel mondo culturale, intellettuale e associativo della nostra città. Non solo perché esso si sviluppa lungo l'arco di tempo di una vita, ma soprattutto perché esso si è, negli anni, articolato su una miriade di argomenti, progetti, idee e iniziative spesso brillanti ma quasi impossibili da ricordare compiutamente.

Noi del Gruppo Speleologico Padovano CAI l'abbiamo incontrato più di 36 anni fa: era il tempo della dismissione

del Macello di Padova, avvenuta pochi anni prima e della recente costituzione della CLAC, uno dei primi innovativi esperimenti di creatività culturale in Italia, una fucina di idee e di attività associativa condivisa mai vista prima a Padova. Fu un momento magico, unico, destinato a rimanere nei ricordi di chi vi partecipò come indelebilmente legato allo spirito di apertura di quel tempo, senza barriere ideologiche, con grande lungimiranza educativa e forte impronta libertaria e critica. Da allora e per vari decenni fu stimolo vivissimo e spina nel fianco del mondo politico ed intellettuale cittadino, in prima fila nell'offerta culturale rivolta ai cittadini, grandi e piccoli, nella difesa dell'ambiente, nelle battaglie per la tutela dei beni storici e artistici, nella promozione dell'arte e dell'ingegno.

Un punto di riferimento e coagulo per discipline e interessi apparentemente distanti e diversi ma che si ritrovavano e si riscoprivano fortemente accomunati ed interconnessi: fu così che anche gli Speleo, e prima di noi lo stesso Club Alpino Italiano e molti importanti gruppi e associazioni cittadine e nazionali, entrarono a far parte della CLAC, per rimanervi fino ai nostri giorni in assoluta libertà e con inestimabile beneficio, morale, intellettuale e pratico.

L'artefice di tutto questo fu Francesco, che all'ex Macello ci convinse ad approdare e a lavorare, partecipando alla salvaguardia e al recupero di quel monumento attraverso il nostro stesso inserimento diretto e attivo nelle strutture fatiscenti.

Si potrebbe chiudere qui per dire che gli dobbiamo riconoscenza per i 36 anni che seguirono; ma come cittadini dovremmo dire che gli dobbiamo riconoscenza anche per tutto ciò che lui aveva pensato, immaginato e messo in atto per l'intera città (con altre eccellenti persone, beninteso, ma sempre da protagonista) nelle battaglie e nelle campagne di diffusione della cultura e dei suoi valori a Padova: ricordiamo gli scambi culturali giovanili con analoghe Comunità francesi e tedesche; le campagne per il recupero e salvaguardia di preziose testimonianze storiche e archeologiche in città e nel territorio (le piroghe; gli scavi all'ex Itala Pilsen; il recupero e deposito di preziosi documenti dell'Archivio di Stato in trasferimento dal Santo; la battaglia per la salvaguardia delle Mura e dello stesso ex Macello, dell'Orto Botanico e di molte altre ancora); la grande mobilitazione cittadina per una informazione ampia, scientifica, corretta e libera (per esempio durante la tragedia di Chernobyl); la promozione di un raro esempio di “bosco planiziale” naturale-didattico di città, approdo di migliaia di allievi delle scuole elementari e medie; la promozione di attività didattiche e di cultura scientifica, tecnica, artistica, naturalistica e sportiva (planetario, affreschi, teatro, danza popolare, ceramiche, ambiente montano e sotterraneo, ecc.); l’avvio di uno dei primissimi progetti di recupero e valorizzazione delle antiche miniere dismesse della Valle Imperina (BL); l’inizio di una raccolta unica di macchine calcolatrici elettroniche e computer, dalle origini ai nostri giorni; la raccolta di migliaia di volumi di testi scientifici, divulgativi e tecnici di ogni tipo, accanto a quelli per l’infanzia, e molto altro ancora…

Non tutto è andato per il verso giusto, purtroppo, e spesso anche le sconfitte hanno segnato il cammino, di Francesco e di tutti noi. Molti hanno preso, nel tempo, strade diverse; molti se ne sono andati per sempre, lasciando un vuoto incolmabile. A volte anche il disaccordo ha fatto la sua parte, come spesso accade con chi ha forse idee troppo alte e difficili da applicare e da far accettare.

Ma l'idea universale di Francesco, l'idea di una cultura senza limiti e senza colore, come bene di tutti, plasmabile, sperimentabile, interscambiabile, godibile, rigenerabile dal basso e perciò immortale, non è ancora venuta meno: è ancora un fiammella accesa che permane e permarrà nella nostra mente come il suo ricordo.

Adriano Menin

Salviamo il Celtis australis di Piazzale Stanga

Il progetto di ristrutturazione di Piazzale Stanga, a Padova, che prevede la creazione di una nuova rotatoria a fagiolo, prevede l'abbattimento del maestoso Celtis australis che si trova vicino alla fontana.

Si tratta di un albero storico della Stanga: nato spontaneamente, non meno di cinquant'anni fa, gode di ottima salute e oramai è quasi un simbolo della natura che resiste all'antropizzazione in uno dei luoghi più inquinati della nostra città!

Non c'è un reale motivo per l'abbattimento di questo albero se non il fatto che la sua esistenza non è stata inclusa nel progetto di ristrutturazione! Probabilmente basterebbe delineare diversamente solo di pochi metri il perimetro della rotatoria, per includervi anche l'albero.

La soluzione

L'albero si trova in perfetto stato di salute e può, con un innovativo sistema di zollatura, essere trapiantato nell'area verde limitrofa, a pochi metri di distanza.

Chiediamo al Comune di Padova di salvare il celtis della Stanga modificando il progetto o trapiantando l'albero nell'area verde adiacente o in altro luogo pubblico idoneo.

Non c'è molto tempo perché i lavori dovrebbero iniziare a metà giugno 2015 perciò ti chiediamo:

Aggiornamento sul Parco - Firma la petizione

Il 4 ottobre abbiamo lanciato una petizione on line sulla piattaforma change.org: Firmala anche tu! Ti ringraziano i ricci, i tritoni, il Ranunculus ficariiformis e centinaia di altri fiori, uccelli e animaletti che vorrebbero solo proseguire la loro esistenza in pace, in una piccola Oasi di biodiversità nel centro di Padova!!

Martedì 8 e Mercoledì 9 ottobre sono proseguiti i lavori, da parte della ditta incaricata...

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Lettera aperta della Comunità per le Libere Attività Culturali sugli interventi di disboscamento attuati presso il Parco Didattico dell'Ex Macello il 16 settembre 2013

Agli Amministratori

Agli Uffici Municipali

Alle Associazioni

Alla Cittadinanza

della Città di Padova

Padova, 18 settembre 2013

Riteniamo doveroso replicare a quanto abbiamo letto oggi sugli organi di stampa che si sono interessati all'intervento compiuto da Operatori del Comune di Padova nel Parco Didattico dell'Ex Macello di Via Cornaro Lunedì 16 settembre u. s.

Leggi la lettera

Cronaca di oggi - La battaglia prosegue domani

CI TROVIAMO ANCHE DOMANI MERCOLEDI' 18 SETTEMBRE ALLE ORE 07:30 PER CONTINUARE A SORVEGLIARE I LAVORI DEL COMUNE DI PADOVA PRESSO L'EX MACELLO DI VIA CORNARO

Scempio del Parco Didattico dell'ex Macello!!

Questa mattina sono intervenuti nel Parco Didattico dell'ex Macello addetti con macchinari pesanti che hanno triturato e asportato circa l'80% del verde: erba, arbusti e piccoli alberi -- e forse anche qualcosa di più grosso, non siamo ancora riusciti a fare un inventario completo dello scempio -- che sono stati piantumati e cartellinati in diversi lustri dalla CLAC con l'assistenza di esperti qualificati dell'Università, del WWF, di altri Enti e Associazioni

Serata sul rischio idrogeologico a cura del WWF Padova ONLUS

La Consociata WWF Padova ONLUS organizza una conferenza sul rischio idrogeologico con il Dottor Pietro Casetta, geografo che si interessa di comunicazione giornalistica e rapporti con le istituzioni.

La conferenza si terrà il 18 ottobre 2013 presso la sala conferenze del Club Sommozzatori Padova, in Via Cornaro 1.

Il cielo... in una stanza

Mostra fotografica - Alla riscoperta del cielo perduto: stelle, pianeti, galassie nelle immagini degli astrofili padovani

Centro Parrocchiale Madonna della Salute, a Mortise, Padova - 6-8 e 13-15 settembre 2013, ore 16:30-23:00

La Consociata Associazione Astronomica Euganea ha pensato di portare il cielo stellato della notte... in una stanza, per ricordare a tutti noi la bellezza del cielo stellato oggi perduto in città... Leggi il resto

Riparte il CORSOmisto a Padova

La Consociata CASO arte.scienza.movimento. lancia per il prossimo anno scolastico 2013/14 il nuovo CORSOmisto per bambini.

Il CORSOmisto è un corso pomeridiano (extrascolastico) rivolto a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, con lo scopo primario di promuovere la multidisciplinarietà come strumento per la crescita armonica della personalità.

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Padova sotterranea

Siamo lieti di invitarvi alla prima visione del documentario Padova sotterranea, che proietteremo Sabato 7 settembre 2013 alle 21:00 presso l'Auditorium del Centro Culturale Altinate S. Gaetano, nell'ambito della manifestazione per i 40 anni del Gruppo Speleologico Padovano CAI.

Si tratta di una nuova versione estesa, contenente nuove splendide immagini.

Vi ricordiamo inoltre che la mostra è visitabile fino a domenica 8 settembre, tutti i giorni orario continuato 10:00-19:00.

La mostra sta avendo un'ottimo riscontro, vi consigliamo di visitarla!

40 anni di speleologia

Dalle mura cinquecentesche di Padova alle esplorazioni nelle Dolomiti: dal 30 agosto all'8 settembre 2013 una mostra multimediale ripercorre i 40 anni di attività del Gruppo Speleologico Padovano CAI attraverso immagini e filmati spettacolari.

La mostra

Il Gruppo Speleologico Padvano CAI, in occasione del 40° anniversario dalla fondazione, organizza una mostra sulla speleologia, su come si è evoluta nel corso degli anni e sull'attività svolta dagli speleologi padovani.

La mostra accompagna il visitatore nel mondo ipogeo attraverso immagini e filmati spettacolari, trasmettendo tutta l'emozione che genera questa attività. Non solo abissi ma anche storie di persone, il legame con la città di Padova e il suo territorio, la riscoperta delle Mura e degli ambienti ipogei.

L'esposizione si avvale di:

  • 30 grandi pannelli retroilluminati
  • 2 maxischermi
  • pannelli fotografici e illustrativi

Tre aree tematiche sono dedicate a:

  • Nel cuore delle montagne: grotte e abissi in Italia e nel mondo
  • Gli ipogei di Padova
  • Storia e racconti del Gruppo Speleologico Padovano

Serate evento

  • 1 SETTEMBRE - Proiezione del film "L'abisso", documentario riguardante la "Spluga della Preta", regia di Alessandro Anderloni da un soggetto di Francesco Sauro
  • 7 SETTEMBRE - Proiezione documentario "Padova sotterranea", viaggio negli ipogei di Padova a cura di Adriano Menin

Le proiezioni si terranno presso l'Auditorium del Centro Culturale San Gaetano alle ore 21.

INGRESSO LIBERO

Per maggiori informazioni visualizza l'annuncio dell'evento.

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Il Parco Didattico dell'Ex Macello
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Immagini raccolte dai naturalisti e agronomi della CLAC in occasione del censimento di primavera 2013
La maglietta della CLAC
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